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Pensione Piemonte https://pensionepiemonte.com Hotel a Loreto Tue, 29 Oct 2024 09:08:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Titolo di esempio https://pensionepiemonte.com/titolo-di-esempio/ https://pensionepiemonte.com/titolo-di-esempio/#respond Tue, 29 Oct 2024 09:08:29 +0000 https://pensionepiemonte.com/?p=1919 “Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam, eaque ipsa quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt explicabo. Nemo enim ipsam voluptatem quia voluptas sit aspernatur aut odit aut fugit, sed quia consequuntur magni dolores eos qui ratione voluptatem sequi nesciunt. Neque porro quisquam est, qui dolorem ipsum quia dolor sit amet, consectetur, adipisci velit, sed quia non numquam eius modi tempora incidunt ut labore et dolore magnam aliquam quaerat voluptatem. Ut enim ad minima veniam, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur? Quis autem vel eum iure reprehenderit qui in ea voluptate velit esse quam nihil molestiae consequatur, vel illum qui dolorem eum fugiat quo voluptas nulla pariatur?”

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La Basilica di Loreto https://pensionepiemonte.com/la-basilica-di-loreto/ https://pensionepiemonte.com/la-basilica-di-loreto/#respond Thu, 26 Sep 2024 12:33:43 +0000 https://pensionepiemonte.com/?p=1586 La Santa Casa è la reliquia che fa di Loreto (AN) la meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Ma di che cosa si tratta? È la parte antistante della grotta di Nazareth, dove si narra sia nata e abbia vissuto la Vergine Maria fino al momento dell’Annunciazione da parte dell’Arcangelo Gabriele. Secondo la tradizione, la casa fu traslata in volo dagli angeli da Nazareth a Tarsetto nel 1291, quando i crociati furono espulsi dalla Palestina. Purtroppo i pellegrini che frequentavano la zona erano spesso ladri, così 3 anni dopo gli angeli si rimisero in viaggio trasportando la casa verso le Marche. Inizialmente depositarono la reliquia nei pressi di Ancona. La Santa Casa restò qui per 9 mesi, fino a quanto gli angeli non la sollevarono di nuovo per portarla nei pressi di Porto Recanati: Si trattava però troppo di un luogo troppo vicino al mare, esposto ai pericoli delle incursioni saracene. Nella notte tra il 09 e il 10 dicembre 1294, gli angeli decisero dunque di trasportarla sulla cima di una collina sulla strada tra Recanati ed il porto, adagiandola su del laurus nobilis[1]: è così che il sacro sacello arriva a Loreto.

Non ci sono dubbi sul fatto che la reliquia sia autentica, anche se probabilmente non è stata trasportata in volo ma via mare. Le tre pareti della Santa Casa combaciano perfettamente con il perimetro della Grotta di Nazareth e quello che resta della casa di Maria. Le pietre con cui è costruita non provengono dal territorio recanatese, ma appartengono alla tradizione edilizia della Palestina al tempo di Cristo. Documenti e scavi archeologici inoltre sembrano confermare l’ipotesi che le pareti della Santa Casa siano state trasportate a Loreto su di una nave per iniziativa della nobile famiglia Angeli, che regnava sull’Epiro: un documento del 1294, scoperto di recente, attesterebbe che Niceforo Angeli, despoto dell’Epiro, nel concedere sua figlia in sposa a Filippo di Taranto, figlio del re di Napoli Carlo II d’Angiò, le diede in dote dei beni tra i quali “le sante pietre portate via dalla Casa della Nostra Signora la Vergine Madre di Dio”.

In ogni caso, l’arrivo della Santa Casa a Loreto fece presto notizia e cominciarono ad arrivare i primi pellegrini a farle visita in cerca di grazie e benedizioni o malati che pregavano per ottenere la guarigione. Si sentì giustamente la necessità di proteggerla: inizialmente sopraelevarono la reliquia, coprendola con una volta, poi la circondarono con dei portici ed una chiesetta ed infine sorse l’attuale Basilica di Loreto. I lavori per realizzare struttura iniziarono nel 1469 e molti artisti vi presero parte: Donato Bramante progettò il rivestimento marmoreo che custodisce la Santa Casa e il Sansovino si occupò della sua realizzazione, dando vita ad uno dei complessi scultorei monumentali più importanti del rinascimento italiano; Giuliano da Sangallo creò la cupola di matrice brunelleschiana e Donato Bramante si adoperò per varie modifiche e consolidamenti; il Pomarancio prima e Cesare Maccari poi affrescarono la Cupola e vari artisti del XVI e del XVII decorarono le nove cappelle absidali che circondano il Sacro Sacello. I lavori terminarono nel 1587 con la costruzione della facciata in stile tardo-rinascimentale. L’elegante campanile in stile barocco si deve invece a Luigi Vanvitelli, lo stesso autore della Reggia di Caserta. La torre, alta circa 75 metri, si sviluppa su cinque livelli e ospita un concerto di ben nove campane: la più grande è conosciuta col nome di campana Loreta e viene suona per le grandi occasioni, come ad esempio la visita del Papa alla città.

[1]Nomenclatura latina dell’alloro. È da qui che nasce il nome Loreto.

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